L'EMA (l'agenzia europea che si occupa di farmaci) ha rilasciato un documento sugli inibitori SGLT-2 e il rischio di chetoacidosi. Il documento, che è leggibile al link sottostante, integra un precedente che la SID aveva già fatto circolare e commentato riguardante alcuni sporadici casi di chetoacidosi atipica segnalati in letteratura.

L'attuale documento di EMA aggiunge alcune raccomandazioni che sono fatte proprie dalla SID.
Gli inibitori di SGLT-2 sono farmaci efficaci e sicuri nel trattamento del diabete tipo 2. Il risultato dello studio EMPA REG Outcome li colloca anche fra i farmaci da considerare di prima scelta nel soggetto con malattia cardiovascolare. I diabetologi, tuttavia, non dovrebbero mai prescriverli al di fuori delle indicazioni registrate (che non sempre coincidono con il criterio di rimborsabilità) e dovrebbero prestare attenzione alla eventuale, seppure molto remota, possibilità di comparsa di una chetoacidosi atipica in situazioni di rischio quali malattie intercorrenti che determinano ridotta assunzione di cibo e liquidi, gravi patologie che richiedono ospedalizzazione e comportano uno stato ipercatabolico, procedure chirurgiche importanti.

Leggi il documento EMA.

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